Pubblichiamo un confronto con l’avv. Alessia Cristiana Spagnuolo, penalista esperta di salute e sicurezza sul lavoro, nel quale affrontiamo proprio il tema della Salute e della sicurezza sul lavoro in questo periodo di emergenza sanitaria.

Dal dialogo con la Collega è emerso che:

-il datore di lavoro é tenuto all’aggiornamento del Documento di valutazione rischi aziendale, nella prospettiva del nuovo rischio di contagio/diffusione del coronavirus;

-il mancato aggiornamento del Dvr, così come la sua mancata adozione, dà luogo a responsabilità penale dell’imprenditore, ai sensi dell’art. 55 del D.lgs. 81/08;

-la valutazione del rischio deve riguardare qualsiasi luogo in cui sia svolta l’attività da parte del dipendente, anche se impiegato in smart working o altre modalità alternative di svolgimento della prestazione;

-il Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione la responsabilità della vigilanza e delle direttive impartite ai lavoratori a lui sottoposti in tema di adozione ed utilizzo dei dispositivi di sicurezza, mentre il medico competente è tenuto  – e, in caso di omissione, è ovviamente responsabile – alla sorveglianza attiva sui lavoratori ed all’espletamento di tutti gli adempimenti richiesti in caso di malattia o infortunio del lavoratore.

Oltre a ciò, abbiamo anche affrontato il tema della responsabilità sulla salute e sicurezza sul lavoro negli appalti intra-aziendali e tanti altri argomenti, che possono essere di interesse, tra cui anche l’apertura delle indagini nelle RSA milanesi.

Buona visione.

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