Dal 1 gennaio 2017 sono concedibili le esenzioni e le agevolazioni previste dalla Legge n. 112 del 22/6/2016, nota al pubblico come Legge sul “Dopo di noi”, contenente norme sull’assistenza ai disabili gravi in caso di morte dei genitori o di loro impossibilità di fornire un adeguato sostegno.

La suddetta Legge é entrata in vigore il 25/6/2016 e coinvolge diversi ambiti: da quello fiscale a quello successorio fino ad arrivare ai progetti di cura personalizzati.

Destinatari sono i disabili gravi che non godono di sostegno da parte della famiglia poiché privi di genitori o di tutori, o con genitori o tutori che non possono assisterli.

Il 28/11/2016, poi, è stato firmato il decreto attuativo della suddetta Legge, con il quale sono specificate le caratteristiche del progetto assistenziale finanziabile nonché la tipologia di interventi e/o servizi erogabili.

In sintesi, il sistema normativo istituito con la Legge prevede:

– la possibilità di detrarre dall’IRPEF sino a 750 Euro di premi assicurativi pagati per rischio morte in polizze stipulate per tutelare soggetti disabili;

– l’esenzione dall’imposta di successione e donazione per i trust, i vincoli di destinazione e i contratti di affidamento fiduciario istituiti per la realizzazione di finalità di assistenza in favore dei disabili gravi;

– l’applicazione di alcune agevolazioni fiscali per i trasferimenti di beni verso i trust e per l’apposizione dei vincoli di destinazione;

– il finanziamento – tramite un Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e la cui dotazione é di 90 milioni di Euro per il 2016, di 38,3 milioni di Euro per il 2017 e di 56,1 milioni di Euro per il 2018 – di un programma o progetto di cura e assistenza del disabile, consistente nella nella previsione di affidamento del disabile dai genitori ad altri soggetti e/o strutture, che lo prenderanno in carico progressivamente ancor prima del venir meno dei genitori stessi, nonché nella previsione di gestione del patrimonio.

L’obiettivo del progetto deve essere quello di evitare il ricovero dei disabili gravi alla morte dei loro genitori, nonché cercare di integrarli nella società con l’inserimento in case famiglia, in progetti di co-housing, favorendo anche lo sviluppo di una rete di protezione, tramite l’intervento di comunità.

 

Legge n. 112/2016

 

Decreto Interministeriale del 23.11.2016

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