Il 28 aprile 2020 è entrato in vigore il Trattato di Pechino, firmato il 24 giugno 2012, in materia di interpretazioni ed esecuzioni audiovisive con l’intento di garantire una tutela internazionale, più efficace ed uniforme, dei diritti di proprietà intellettuale nel settore audiovisivo.

L’accordo, al quale hanno aderito 30 paesi, integra e rafforza le forme di tutela già disciplinate dalla Convenzione Internazionale di Roma del 26 ottobre 1961. 

E’ rivolto a tutti gli artisti impegnati in spettacoli audiovisivi, cinematografici o televisivi, includendo esibizioni fissate su DVD o altre piattaforme audiovisive. 

Il Trattato conferisce agli artisti diritti esclusivi di natura patrimoniale e morale.

In merito ai diritti patrimoniali riconosce:

– Per le interpretazioni fissate (registrate):

  • Riproduzione: diritto di autorizzare la riproduzione diretta o indiretta della fissazione delle esecuzioni in qualsiasi modo o forma;
  • Distribuzione: diritto di autorizzare la vendita di originali o copie della fissazione delle esecuzioni;
  • Noleggio: diritto di autorizzare il noleggio al pubblico di originali o copie della fissazione delle esecuzioni;
  • Messa a disposizione: diritto di autorizzare l’accesso alla fissazione di esecuzioni ovunque e ogni volta che il consumatore lo scelga, cablato o in modalità wireless, compresa in particolare anche la modalità su richiesta o interattiva attraverso il web.

Per le esecuzioni dal vivo:

  • Diritto di radiodiffusione;
  • Diritto di comunicazione al pubblico;
  • Diritto di fissazione.

Per quanto riguarda la tutela morale, invece, il Trattato prevede il diritto di rivendicare la paternità delle proprie interpretazioni ed il diritto di opporsi a qualsiasi modifica o integrazione che l’artista reputi lesiva della propria reputazione.

L’accordo interviene anche in materia di cessione dei diritti prevedendo che gli Stati aderenti  possano disciplinare il trasferimento dei diritti al produttore nel caso di consenso alla registrazione da parte dell’artista, salvo diverse pattuizioni contrattuali. Tuttavia, le legislazioni nazionali possono conferire all’artista il diritto di ricevere diritti o pagamenti equi per qualsiasi utilizzo delle esecuzioni previsto dal Trattato. 

Tutto ciò come meglio illustrato dall’avv. Miguel Coraggio nel video allegato.

LawClip

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